Comitato Cittadino Difesa Acqua Pubblica di Aprilia

Il 18 giugno durante un una conferenza stampa, Cittadinanzattiva-onlus/Assemblea territoriale di Aprilia (organismo riconosciuto di tutela dei cittadini e consumatori) ha denunciato le inadempienze nel passaggio di gestione del servizio idrico dal Comune di Aprilia alla società Acqualatina, e ha dichiarato la mancata formalizzazione di un contratto d'utenza tra la S.p.A. Acqualatina ed cittadino di Aprilia. Pertanto ha predisposto un modulo da compilare per rigettare la fattura eventualmente ricevuta da Acqualatina.

Nella parte finale del modulo al punto e) si lascia all'utenti di 2 soluzioni

  • rimanere in attesa dell'invio della riformulazione dei nuovi conteggi da parte del Comune, per adempiere al pagamento;
  • oppure nel frattempo versare un'acconto al comune.

Nel secondo caso l'acconto, pari al doppio di quanto pagato nell'ultima bolletta all'Aser (deve essere il doppio poichè tale bolletta si riferiva a 6 mesi e noi non paghiamo da 1 anno) va versato sul C/C postale n° 11707049 intestato a servizio idrico Comune di Aprilia.

Cominicato stampa di Cittadinanzattiva

Le motivazioni di fondo che ci hanno spinto a convocare la conferenza stampa di questa mattina, trovano fondamento nell’applicazione dell’art. 118, ultimo comma, della Costituzione italiana e nella missione di Cittadinanzattiva. Infatti l’associazione opera per:

  • rimuovere situazioni di sofferenza inutile e di ingiustizia, intervenendo direttamente a difesa del cittadino;
  • mobilitando le coscienze a cambiare i comportamenti;
  • attuare i diritti riconosciuti dalle leggi e favorire il riconoscimento di nuovi diritti;
  • offrire ai cittadini strumenti per far sentire più forte la propria voce;
  • costruire alleanze e collaborazioni indispensabili per risolvere i problemi e promuovere i diritti.

Relativamente all’erogazione del nuovo servizio integrato, dopo aver consultato e visionato una serie di leggi, regolamenti, documentazione varia, convenzioni ed accordi, abbiamo scoperto che tutto quello che è un diritto per i cittadini-utenti non viene applicato e non viene preso in considerazione. Scrivono tutti bei presentimenti e belle parole, però non li applicano mai. Esercitano solo e sempre interessi di parte. Questa mattina abbiamo appreso dalla stampa locale che FI ci tiene a precisare che l’aumento della Tarsu è obbligatorio per legge. Noi ricordiamo che per legge è anche obbligatorio applicare la tariffa e non la tassa; per legge è obbligatorio disciplinare i servizi al fine di garantire la gestione secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità; è obbligatorio applicare la raccolta differenziata capace di recuperare e riciclare prodotti in modo di abbattere i costi di smaltimento e di trasporto. Perché tutto ciò, quanto interessa ai cittadini, non viene adottato? Perché a luglio 2004 sono stati ceduti in concessione gli impianti idrici ad Acqualatina, compresi gli incassi, ed oggi occorrono proprio quelle somme per quadrare il bilancio comunale? Come mai a novembre 2004 sono state diminuite le tasse (vicino alle elezioni di aprile?!) ed oggi, inspiegabilmente, non si può più quadrare il bilancio? Perché il 23 luglio 2004 l’Amministrazione di Aprilia ha adottato il bilancio Sociale e Ambientale e non opera secondo una vera rendicontazione sociale?

In tutti i documenti che abbiamo letto, si parla di impegno a garantire occasioni costanti di partecipazione; di forte trasparenza sulle scelte politiche e sull’azione di governo; ma tutto ciò non avviene mai. Nell’alleanza e collaborazione con il Comitato cittadino difesa acqua pubblica di Aprilia abbiamo appreso, tra tante altre cose, che il Consiglio comunale di Aprilia non ha mai ratificato né approvato la convenzione di gestione del servizio idrico stipulata il 2 agosto 2002, in deroga ed in contrasto con la Convenzione di cooperazione e né altrettante modifiche e/o integrazioni, mentre Acqualatina ha violato i diritti fondamentali del Codice in materia di protezione dati personali. Né Acqualatina e né il Comune hanno comunicato il passaggio di nuova gestione agli utenti; né è stata informata l’utenza della vigenza del nuovo Regolamento e delle nuove condizioni di contratto, previste, tra l’altro, nel regolamento, prima dell’emissione della prima fattura. Acqualatina non ha una propria Carta dei Servizi, la paternità di quella che ci ha consegnato risulta "IDROLATINA"?!, inoltre, la stessa, non è stata mai sottoposta all’attenzione delle organizzazioni dei consumatori, così come scritto in calce della stessa, quindi non è titolare di un formale accreditamento che garantisca principi fondamentali sull’erogazione dei servizi pubblici, di cui alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, appositamente elaborata. Nella provincia di Latina, che svolge funzioni di coordinamento d’ambito, è prevista, per legge – rispondendo a FI - l’istituzione di un apposito organismo di tutela degli utenti e dei consumatori, ma proprio perché tocca gli interessi degli utenti e dei consumatori, sono tre anni che non viene istituito, perché? Il rapporto commerciale tra Acqualatina e utenti di Aprilia non può essere formalizzato così come si vorrebbe imporre e né attraverso l’ingannevole formula di riconoscimento del diritto per "facta concludentia". Bene faranno gli utenti a contestare le fatture e diffidare Acqualatina per la violazione dei diritti previsti nel codice in materia di protezione dati personali. Se i cittadini ci ascolteranno, sottoscrivendo il documento che proponiamo in allegato, attiveremo ogni Organo istituzionale competente per la risoluzione di questa grande ulteriore ed inutile ingiustizia Così facendo ritorneranno liquidità nelle casse comunali per far fronte al maggiore ammanco di bilancio, oltretutto, secondo un avviso pubblico emanato in data 8/11/04, si legge: "I cittadini hanno l’obbligo di pagare i tributi solo ed esclusivamente agli uffici comunali" e, per il servizio idrico è previsto anche il numero di c/c postale.

Scarica il modulo per contestare la bolletta di Acqualatina S.p.A.

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